Nella “guerra delle mappe” – i tentativi dei partiti di ridisegnare in modo arbitrario i collegi elettorali per avere un vantaggio alle elezioni – il Partito democratico ha subìto una dura sconfitta. “La corte suprema della Virginia ha invalidato la nuova mappa approvata in un referendum, che avrebbe garantito altri 4-5 seggi sicuri ai democratici”, scrive Npr. I democratici hanno fatto ricorso alla corte suprema federale. Intanto vari stati del sud governati dai repubblicani stanno disegnando in fretta nuove mappe, approfittando della recente sentenza della corte suprema che ha indebolito il Voting rights act, che tutelava la rappresentanza delle minoranze.
“Il 12 maggio centinaia di migliaia di persone hanno manifestato a Buenos Aires e in altre città dell’Argentina per chiedere al governo del presidente ultraliberista Javier Milei di applicare la legge sul finanziamento agli atenei e denunciare una riduzione degli stipendi”, scrive elDiarioAr. Dal dicembre 2023, quando Milei è entrato in carica, i finanziamenti statali alle università sono diminuiti di più del 45 per cento, ha denunciato il Consejo interuniversitario nacional, che raggruppa varie università pubbliche argentine. Invece gli stipendi dei professori e del personale non docente sono calati del 34 per cento in termini reali. È la quarta protesta organizzata dalle università dall’inizio della presidenza Milei. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati