L’isola dei ricordi

Nanning (Billerbeck) è un orgoglioso membro della gioventù hitleriana che si trasferisce con la madre e i fratelli da un’Amburgo devastata dai bombardamenti sull’isola di Amrum, nella Frisia settentrionale. Con la guerra agli sgoccioli la madre entra in depressione. Non si alza più dal letto e pretende di mangiare solo pane bianco con burro e miele. Il ragazzo si lancia in piccole avventure quotidiane per procurarsi gli ingredienti, che gli aprono gli occhi sulla realtà. Akin ha adattato e diretto la sceneggiatura autobiografica del suo amico e mentore Hark Bohm, che a 86 anni non ha avuto la forza di realizzare il suo ultimo film. All’inizio L’isola dei ricordi può sembrare un po’ insipido, ma poi si viene conquistati dalla mancanza di pretese e dai bellissimi paesaggi naturali. Bianka Piringer, Kino-Zeit

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Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati