, sono tornati con un dramma storico ancora più ambizioso (diretto da Fastvold e scritto insieme dalla coppia). È la biografia di Ann Lee, la britannica fondatrice degli shaker, una setta di quaccheri del settecento nota per un culto estatico e movimentato (da cui il nome). A Manchester, la giovane Ann prova disgusto per i mali della fornicazione e trova rifugio nella religione. Una visione psichedelica e i contrasti con il clero locale la convincono a fuggire in America. Lì, in una terra selvaggia, tra bigotti armati fino ai denti e feroci tradizionalisti timorati di dio, si autoproclama la seconda incarnazione di Cristo. Pessima idea. Il film si prende incredibilmente sul serio e finisce involontariamente dalle parti dei Monty Python. Gli abitanti di uno squallido villaggio del New England, delusi quando scoprono che un’eclissi solare non è l’apocalisse, sembrano usciti da Monty Python e il sacro graal.
Mona Fastvold e Brady Corbet, il dream team di The brutalist, sono tornati con un dramma storico ancora più ambizioso (diretto da Fastvold e scritto insieme dalla coppia). È la biografia di Ann Lee, la britannica fondatrice degli shaker, una setta di quaccheri del settecento nota per un culto estatico e movimentato (da cui il nome). A Manchester, la giovane Ann prova disgusto per i mali della fornicazione e trova rifugio nella religione. Una visione psichedelica e i contrasti con il clero locale la convincono a fuggire in America. Lì, in una terra selvaggia, tra bigotti armati fino ai denti e feroci tradizionalisti timorati di dio, si autoproclama la seconda incarnazione di Cristo. Pessima idea. Il film si prende incredibilmente sul serio e finisce involontariamente dalle parti dei Monty Python. Gli abitanti di uno squallido villaggio del New England, delusi quando scoprono che un’eclissi solare non è l’apocalisse, sembrano usciti da Monty Python e il sacro graal. Kevin Maher, The Times
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Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati