Il coniglio sulla luna, come altre opere della romanziera Jennifer Haigh, ci immerge in condizioni e questioni molto concrete del mondo reale. La sua voce rapida, competente, quasi giornalistica, funziona come una telecamera che zooma su Shanghai, “città-miracolo della Cina moderna, in una domenica mattina poco prima dell’alba” e sul suo distretto finanziario deserto. Lì, Lindsey Litvak, una bellissima donna di 22 anni dai capelli rossi ferma a un angolo di strada vuoto, viene investita da un’auto. Alla guida c’è un uomo senza nome, “ diciannove anni e pieno di vino di riso”. Lindsey entra in coma. Le pagine che seguono, muovendosi avanti e indietro nel tempo e tra diversi punti di vista, raccontano come Lindsey sia arrivata a quel momento fatale e in che modo l’incidente colpisca le persone che orbitano intorno a lei. Un romanzo impressionante per ampiezza, ambizione e vivacità dei personaggi. Joan Frank, The Washington Post
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Questo articolo è uscito sul numero 1649 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati