L’Unione europea sta studiando delle misure che restringano la possibilità di investire sul suo territorio. L’obiettivo, spiega il Financial Times, è fare in modo che “le aziende cinesi non ricavino vantaggi dai mercati aperti dell’Unione senza assicurare benefici ai lavoratori locali né condividere le tecnologie”. Queste norme fanno parte delle proposte avanzate dalla Commissione europea per rafforzare l’industria e la crescita economica dell’area. L’arrivo di prodotti cinesi a prezzi competitivi, unito ai dazi degli Stati Uniti, ha messo in difficoltà molti settori industriali europei, già alle prese con il costo alto dell’energia e regole ambientali più severe di quelle in vigore in Cina. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1642 di Internazionale, a pagina 101. Compra questo numero | Abbonati