Gli stati che fanno parte dell’Unione europea sono tenuti a riconoscere qualsiasi matrimonio celebrato in un altro paese dell’Unione, compresi quelli tra coppie dello stesso sesso, anche se non previsti nella legislazione nazionale. Lo ha stabilito il 25 novembre la Corte di giustizia europea. Come ricostruisce The Guardian, la sentenza ha origine da un ricorso presentato da una coppia di uomini polacchi residenti in Germania che si erano sposati a Berlino nel 2018. Uno di loro ha anche la cittadinanza tedesca. Dopo il matrimonio volevano trasferirsi in Polonia ma, quando hanno fatto domanda per la trascrizione del loro certificato di matrimonio all’ufficio di stato civile polacco, la loro richiesta è stata respinta. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1642 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati