Dopo tredici anni di battaglie legali, un tribunale olandese ha riconosciuto a quattro contadini della Nigeria meridionale il diritto a essere risarciti dalla divisione locale della compagnia Shell per i danni causati dagli sversamenti di petrolio in due villaggi nel delta del Niger. All’azienda era stato ordinato di ripulire le aree contaminate e di prendere misure per evitare future perdite, scrive Premium Times. Questa volta la Shell è stata riconosciuta colpevole di aver causato danni ambientali, responsabilità che l’azienda nega perché sostiene che si trattò di sabotaggi.
Dal 26 gennaio Maiduguri, la più grande città del nordest, è rimasta al buio più di una settimana perché i jihadisti avevano tagliato le linee elettriche.

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Questo articolo è uscito sul numero 1395 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati