“Anche se nel 2016, durante il processo di messa in stato di accusa della presidente Dilma Rousseff (Partito dei lavoratori), erano schierati su fronti opposti, il 23 e 24 gennaio vari gruppi di sinistra e di destra hanno manifestato in almeno venti città contro il presidente Jair Bolsonaro”, scrive Uol. Secondo un sondaggio divulgato da Datafolha il 22 gennaio, la gestione della pandemia e la crisi sanitaria a Manaus, dove manca l’ossigeno per i respiratori, hanno fatto crollare la popolarità del presidente. Oggi il 53 per cento dei brasiliani è favorevole all’apertura di un procedimento di impeachment. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1394 di Internazionale, a pagina 35. Compra questo numero | Abbonati