Due anni fa il Canada è diventato il primo paese industrializzato a legalizzare il possesso di cannabis. L’obiettivo, per il governo di Justin Trudeau, era riformare un sistema penale che puniva in modo sproporzionato le minoranze: tra il 2013 e il 2017 a Toronto i neri, che rappresentano l’8 per cento della popolazione, formavano il 34 per cento delle persone arrestate per possesso di cannabis. “Su questo fronte la legalizzazione ha funzionato, visto che gli arresti si sono quasi azzerati, ma alcune speranze sono state disattese”, scrive il New York Times. L’industria legale della cannabis fa fatica, con molte aziende del settore che sono piene di debiti, mentre il mercato illegale è florido. Inoltre le comunità che erano più colpite dal sistema proibizionista sono rimaste tagliate fuori dal mercato: “Un rapporto dell’università di Toronto rivela che solo il 2 per cento delle aziende del settore sono gestite da nativi, e solo l’1 per cento è di proprietà di neri”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1394 di Internazionale, a pagina 35. Compra questo numero | Abbonati