A dicembre il presidente del Salvador Nayib Bukele aveva definito “una farsa” gli accordi di pace tra il governo e i guerriglieri del Frente Farabundo Martí de liberación nacional (Fmln, sinistra) che il 16 gennaio 1992 misero fine a dodici anni di guerra civile nel paese centroamericano. “Le migliaia di messaggi e storie personali che da gennaio hanno inondato i social network con l’hashtag #ProhibidoOlvidarSV (vietato dimenticare) sono una dimostrazione chiara che né il dolore né la memoria possono essere cancellati per decreto”, scrive El Faro in un editoriale.

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Questo articolo è uscito sul numero 1393 di Internazionale, a pagina 23. Compra questo numero | Abbonati