Centinaia di lavoratori autonomi e del web sono scesi in piazza il 16 gennaio a Belgrado per protestare contro l’introduzione di una nuova tassa, che avrebbe effetto retroattivo e li costringerebbe a pagare le imposte sui redditi degli ultimi cinque anni. In base alla misura sono già state inviate migliaia di cartelle esattoriali, per guadagni che in teoria non dovevano essere tassati. Come spiega Radio Free Europe, gli organizzatori delle proteste hanno denunciato una “persecuzione fiscale” ai danni dei freelance. Il presidente Aleksandar Vučić ha risposto che le tasse vanno pagate e ha respinto l’invito dei manifestanti ad aprire un tavolo di confronto.
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Questo articolo è uscito sul numero 1393 di Internazionale, a pagina 16. Compra questo numero | Abbonati