Un tribunale di Riyadh specializzato in reati di terrorismo ha condannato Loujain al Hathloul a cinque anni e otto mesi di carcere il 28 dicembre. Arrestata nel 2018, l’attivista per i diritti delle donne è stata riconosciuta colpevole di “attività vietate dalla legge antiterrorismo”, scrive il sito filogovernativo Sabq. La corte ha tenuto conto del periodo di detenzione già scontato e ha ordinato una sospensione della pena di due anni e dieci mesi “a condizione che non commetta nuovi reati”. Potrebbe essere liberata entro marzo.
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Questo articolo è uscito sul numero 1391 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati