Lo scultore tedesco Jacques Tilly, autore di un carro allegorico che raffigura il presidente russo Vladimir Putin e il patriarca Kirill, capo della chiesa ortodossa russa, durante un atto sessuale, è stato condannato in contumacia il 2 aprile a otto anni e sei mesi di reclusione da un tribunale di Mosca.

Il sto d’informazione indipendente SOTAvision ha riferito che il tribunale ha riconosciuto Tilly colpevole di aver diffuso “false informazioni” sulle forze armate e di vilipendio della religione.

Tilly era sotto processo anche per un’intervista del 2024 alla Deutsche Welle in cui condannava “tutti i crimini sanguinosi commessi dall’esercito russo” in Ucraina.

Lo scultore, conosciuto per i suoi provocatori carri allegorici, aveva definito la sua incriminazione un “attentato alla libertà d’espressione”.

Multa da 200mila rubli

Il giudice Konstantin Ochirov ha condannato Tilly a scontare la pena in una colonia penale, a pagare una multa da 200mila rubli (circa 2.160 euro) e a non poter amministrare siti web per quattro anni. La condanna non è però applicabile perché lo scultore non risiede in Russia.

SOTAvision ha riferito che la procura ha letto in aula le testimonianze identiche di tre testimoni, che hanno dichiarato di essere rimasti molto turbati dopo aver visto il carro allegorico.

Ha aggiunto che un perito ha testimoniato che le persone raffigurate nel carro allegorico – un uomo in uniforme militare e un ecclesiastico – erano “senza ombra di dubbio Putin e il patriarca Kirill”.

Tra le altre creazioni di Tilly c’è un carro allegorico che mostra Putin immerso nel sangue in una vasca da bagno dai colori della bandiera ucraina e un altro in cui il presidente russo e il suo collega statunitense Donald Trump divorano l’Europa.

Tilly ha dichiarato alla Reuters che i suoi carri allegorici hanno lo scopo di provocare e mettere a nudo il potere, prendendo di mira leader come Putin, Trump e il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan.