Vlada Liberova, Libkos/Getty

Mosca continua

Il 7 aprile in Ucraina 13 persone sono morte e 77 sono rimaste ferite in diversi bombardamenti russi, soprattutto nelle regioni meridionali di Cherson ( nella foto ) e Dnipropetrovsk. A Nikopol un drone ha preso di mira un autobus, in linea con la recente strategia russa d’intensificare i bombardamenti dei mezzi di trasporto civili. Dall’inizio dell’anno gli attacchi contro i treni, cruciali per garantire la mobilità in Ucraina, sono stati 472. Nella notte tra il 5 e il 6 aprile invece era stata colpita Odessa, con un bilancio di tre morti (tra cui un bambino) e 16 feriti. Negli stessi giorni le forze ucraine hanno continuato a colpire il terminal petrolifero di Ust-Luga, sul mar Baltico, danneggiando un deposito a Novorossijsk e una fabbrica chimica a Voronež. I servizi d’intelligence ucraini hanno inoltre annunciato di aver distrutto l’ultimo traghetto che garantiva i rifornimenti alla Crimea, occupata da Mosca dal 2014. Kiev ha poi fatto sapere di aver ripristinato metà della capacità di produzione di energia, compromessa dagli attacchi russi, mentre il parlamento ha approvato alcune misure in materia di fisco per avvicinare il paese agli standard dell’Unione europea, scrive il Kyiv Independent.

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Questo articolo è uscito sul numero 1660 di Internazionale, a pagina 28. Compra questo numero | Abbonati