Entro la fine di questo decennio i computer quantistici potrebbero essere in grado di superare i sistemi di crittografia e autenticazione su cui si basa la sicurezza dei servizi informatici, scrive Nature. Due studi in attesa di revisione, uno realizzato da un team di Google e l’altro dall’azienda statunitense Oratomic, hanno infatti descritto degli algoritmi in grado di decodificare le chiavi a 256 bit, comunemente usate dai sistemi di pagamento digitale e di identificazione. Questi algoritmi richiedono una potenza di calcolo inferiore a quanto stimato finora, che potrebbe essere raggiunta in pochi anni. Gli esperti avvertono che in tal caso tutti i sistemi attuali dovranno essere sostituiti.

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Questo articolo è uscito sul numero 1660 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati