, tratto dalla commedia teatrale di José Luis Alonso de Santos, punta a divertire con un umorismo raffinato e attraverso le sue implicazioni politiche parla della Spagna del passato, ma anche di quella attuale e di quella che verrà. Con intelligenza e senza complessi, Gómez Pereira riesce a evitare i tranelli tipici degli adattamenti teatrali. Mario Casas e Alberto San Juan guidano un cast ricco di talento su cui spicca Asier Etxeandia, che deve interpretare un cattivo carico di cliché ma riesce a difendere il suo personaggio con le unghie e con i denti.
Jesús Usero, Acción
Alla fine della guerra civile spagnola Francisco Franco vuole offrire un banchetto ai suoi più stretti collaboratori e agli ufficiali di alto rango del suo esercito, nel celebre Hotel Palace di Madrid. Un giovane tenente è incaricato di organizzare la cena, affiancato da un maître eccentrico e da un gruppo di cuochi repubblicani (“i cuochi di Madrid sono tutti di sinistra”) tirati fuori di prigione per l’occasione. A cena con il dittatore, tratto dalla commedia teatrale di José Luis Alonso de Santos, punta a divertire con un umorismo raffinato e attraverso le sue implicazioni politiche parla della Spagna del passato, ma anche di quella attuale e di quella che verrà. Con intelligenza e senza complessi, Gómez Pereira riesce a evitare i tranelli tipici degli adattamenti teatrali. Mario Casas e Alberto San Juan guidano un cast ricco di talento su cui spicca Asier Etxeandia, che deve interpretare un cattivo carico di cliché ma riesce a difendere il suo personaggio con le unghie e con i denti. Jesús Usero, Acción
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Questo articolo è uscito sul numero 1660 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati