Presentato a Cannes, il film di Laxe si è guadagnato il premio della giuria e la reputazione di “rivelazione scioccante” del festival, cosa che ha generato notevoli aspettative. Durante l’allestimento di un rave nel deserto marocchino, un padre, in viaggio con il figlio adolescente, distribuisce in giro le foto della figlia scomparsa. Seguendo vaghe indicazioni i due partono verso sud sulle tracce di un gruppo di raver. Comincia così un viaggio ricco di deviazioni. Oltre a essere un’esperienza cinematografica unica, Sirât, grazie alla musica e a una potente sceneggiatura, si segnala come un’opera teorica altamente stimolante.
Boris Bastide, Le Monde

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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati