Dal 2021 la fotografa Mahé Elipe porta avanti il progetto Acompañantas in cui documenta il lavoro delle donne che offrono supporto a chi vuole interrompere una gravidanza in diversi paesi dell’America Latina e nelle zone degli Stati Uniti, dove l’aborto è illegale o fortemente limitato. Elipe ha cominciato questo reportage dopo essere stata accompagnata nel suo percorso d’interruzione di gravidanza in Messico e si è poi formata come doula per aiutare altre donne nella sua stessa situazione. “In America Latina è nata una rete di sostegno che offre orientamento gratuito in ogni fase del percorso: dalla cura emotiva alle terapie mediche alle consulenze per le procedure legali. Sono madri, studenti, attiviste, che condividono l’idea che ognuna debba poter decidere da sola sul proprio corpo”, spiega Elipe. La fotografa ha seguito il lavoro di varie associazioni, coinvolgendo le partecipanti attraverso laboratori e incontri in cui le donne condividono le loro esperienze. In alcune immagini interviene sulle stampe con materiali di colore verde, simbolo della mobilitazione per i diritti riproduttivi in America Latina. “L’obiettivo del progetto è contrastare la disinformazione e lo stigma che circondano l’aborto”, afferma Elipe. u

Saltillo, Coahuila, Messico, ottobre 2021. Anche se la corte suprema del Messico il 6 settembre 2023 ha stabilito che la criminalizzazione federale dell’aborto è incostituzionale, lo stigma sociale persiste. Molte doule dell’interruzione di gravidanza continuano a operare in clandestinità. Dal 2018, giovani donne di Saltillo offrono volontariamente e in modo riservato consulenze sull’aborto, in un primo tempo solo tra amiche e poi attraverso il passaparola. Questa rete prevede formazione sull’aborto farmacologico e collegamenti con altre realtà del territorio.
Pátzcuaro, Michoacán, Messico, agosto 2025. Le acompañantas offrono alle donne che lo richiedono le informazioni necessarie su come assumere le pillole abortive (il mifepristone e il misoprostolo) in modo sicuro e riservato, anche se vivono in città diverse.
Test di gravidanza positivi e pillole abortive. Riverside, California, 30 ottobre 2024. Anche se lo stato garantisce il diritto di abortire fino a 24 settimane, molte donne incontrano difficoltà a interrompere la gravidanza a causa del contesto politico.
Matamoros, Tamaulipas, Messico, gennaio 2022. Un incontro tra organizzazioni messicane e associazioni con sede in Texas per migliorare l’accesso ad aborti sicuri e gratuiti per donne in gravidanza che attraversano il confine con gli Stati Uniti.
San Salvador, El Salvador, 26 marzo 2023. Nel paese l’aborto è un reato e può essere punito con pene fino a 40 anni di carcere, anche nei casi di stupro, gravidanza ectopica o quando la vita della madre è a rischio. Per questo molte donne ricorrono ad aborti clandestini.
Xochimilco, Città del Messico, 19 aprile 2023. Un’acompañanta tiene in mano una pianta di Ruta graveolens, che si ritiene abbia proprietà abortive, ma può essere tossica e il suo uso non è riconosciuto dalla medicina convenzionale. Per il suo valore simbolico, è spesso associata alla lotta per i diritti sessuali e riproduttivi delle donne.
Matamoros, Messico, 13 settembre 2024. Donne del collettivo Matamoros decide. Fondato nel 2018, il gruppo distribuisce pillole abortive a donne che attraversano la frontiera tra Messico e Stati Uniti. Finanzia ecografie, fornisce alloggi temporanei e garantisce un’assistenza dopo l’aborto tramite un’app sicura.

Mahé Elipe è una fotografa francese che vive a Città del Messico dal 2016.

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Questo articolo è uscito sul numero 1642 di Internazionale, a pagina 70. Compra questo numero | Abbonati