Come Steve McQueen in Small axe, Russell T. Davies guarda indietro e racconta la storia di un gruppo di gay britannici all’inizio dell’epidemia di aids. Davies aveva già esplorato la cultura gay in Queer as folk _e nella trilogia _Cucumber-Banana-Tofu, ma qui c’è qualcosa di molto più personale. Se la Londra di McQueen è razzista, i personaggi di Davies devono affrontare l’omofobia e anche un misterioso virus che comincia a uccidere tanti omosessuali. Grande attenzione ai dettagli, dall’abbigliamento alla musica degli anni ottanta, come suggerisce il titolo, preso da una canzone dei Pet Shop Boys. Independent
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Questo articolo è uscito sul numero 1394 di Internazionale, a pagina 74. Compra questo numero | Abbonati