Ogni anno il 26 gennaio le proteste in occasione dell’Australia day, che commemora l’arrivo della prima flotta britannica sulle coste australiane nel 1788, sono sempre più forti. Migliaia di persone nel paese hanno trasgredito alle regole contro il covid-19 e manifestato, con mascherina e distanziate, contro la festa che celebra quello che ritengono sia l’inizio delle ingiustizie inflitte agli aborigeni dagli europei, scrive The Saturday Paper.

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Questo articolo è uscito sul numero 1394 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati