Il 12 febbraio il presidente statunitense Donald Trump abrogherà un testo del 2009 che era alla base della lotta contro le emissioni di gas serra negli Stati Uniti, ha annunciato il 10 febbraio la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
“Si tratta del più grande atto di deregolamentazione nella storia americana”, ha aggiunto la portavoce, sottolineando che permetterà ai cittadini statunitensi di “risparmiare molti soldi”.
Denunciata con forza dagli scienziati e dagli ambientalisti, che hanno preannunciato ricorsi in tribunale, l’abrogazione infliggerà un duro colpo all’azione climatica degli Stati Uniti, che sono il secondo paese con le maggiori emissioni di gas serra responsabili del riscaldamento globale.
|
Iscriviti a Pianeta |
Ogni giovedì le notizie più importanti sulla crisi climatica e ambientale. A cura di Gabriele Crescente.
|
| Iscriviti |
|
Iscriviti a Pianeta
|
|
Ogni giovedì le notizie più importanti sulla crisi climatica e ambientale. A cura di Gabriele Crescente.
|
| Iscriviti |
“Trump sta conducendo il paese verso un vicolo cieco fatto di petrolio e aria inquinata”, ha affermato Dan Becker, dell’ong Center for biological diversity.
“Si tratta di un provvedimento illegale, che ignora i dati scientifici e nega la realtà”, ha dichiarato il governatore democratico della California Gavin Newsom in un comunicato congiunto con il governatore del Wisconsin Tony Evers.
“Continueremo a lottare per proteggere i cittadini statunitensi dal cambiamento climatico e dall’inquinamento”, hanno aggiunto i due politici.
Il testo in questione, denominato “Endangerment finding”, era stato adottato dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) nel 2009, all’epoca del presidente democratico Barack Obama.
Classificava sei gas serra, tra cui l’anidride carbonica e il metano, come pericolosi per la salute pubblica, aprendo la strada a numerose normative federali volte a limitarne le emissioni, a cominciare dai camion e dalle automobili. La sua abrogazione permetterà all’amministrazione Trump di revocare questi limiti.
Dal suo ritorno alla Casa Bianca, Trump – negazionista climatico e grande sostenitore dei combustibili fossili – aveva già smantellato varie normative climatiche e ambientali ereditate dalle precedenti amministrazioni.
“Le prove scientifiche riguardo al cambiamento climatico causato dalle attività umane e alle sue conseguenze erano già inequivocabili nel 2009 e, da allora, sono diventate ancora più allarmanti e convincenti”, avevano avvertito a luglio più di mille scienziati ed esperti in una lettera pubblica.
L’abrogazione del testo sarà sicuramente contestata nei tribunali e potrebbe arrivare fino alla corte suprema.