◆ Alcuni dei laghi più grandi dell’Australia sono privi di acqua per gran parte dell’anno. Questi laghi, disseminati in tutto il paese, sono definiti effimeri perché di solito si riempiono solo in seguito a forti piogge stagionali o al passaggio di cicloni tropicali.
Uno di questi bacini, il lago Carnegie, si è riempito all’inizio del 2020 dopo il passaggio di una tempesta tropicale. Situato nella contea di Wiluna, nello stato dell’Australia Occidentale, è uno dei più grandi del paese. Quando è pieno d’acqua, può raggiungere una superficie di 5.700 chilometri quadrati (circa cento chilometri di lunghezza e trenta di larghezza). Ma nei periodi aridi è ridotto a una palude fangosa. Quest’immagine, scattata dal satellite Landsat 8 della Nasa, mostra il lago solo in parte pieno.
L’estate australe del 2019-2020 è stata caratterizzata da temperature record nello stato dell’Australia Occidentale, ma anche da precipitazioni del 9 per cento superiori alla media. All’inizio del 2020, infatti, alcune tempeste tropicali hanno portato forti piogge nella regione. In particolare, il ciclone Blake ha battuto una serie di record: le stazioni di rilevamento del lago Carnegie hanno registrato 27,5 centimetri di pioggia in appena ventiquattr’ore, il dato più alto da quando sono cominciate le rilevazioni, nel 1942. Nell’area del lago vive solo una decina di persone, ma quando il bacino si riempie diventa un habitat importante per gli stormi di uccelli.
Il lago prende il nome da David Carnegie, che esplorò la regione alla fine dell’ottocento. Circondato dal deserto, si trova a un’altitudine di 439 metri. A sudest c’è un altro bacino simile, il lago Wells, mentre a sud ci sono molte miniere d’oro.
–Kasha Patel (Nasa)
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Questo articolo è uscito sul numero 1357 di Internazionale, a pagina 91. Compra questo numero | Abbonati