Gli attivisti di Extinction rebellion partecipano a un die-in (un sit-in in cui ci si finge morti) nell’atrio del Museo di storia naturale a Londra. Il 15 aprile il gruppo ambientalista ha lanciato una serie di iniziative di protesta nella capitale britannica per ribadire le sue richieste al governo: dichiarare il cambiamento climatico un’emergenza nazionale, ridurre a zero le emissioni nette di gas serra entro il 2025 e istituire un’assemblea civica sulla giustizia ecologica. Il 21 aprile l’attivista svedese Greta Thunberg ha tenuto un discorso durante uno degli eventi della protesta.
In via di estinzione
22 aprile 2019
Preghiera
23 aprile 2019
Nella casa di una delle vittime degli attacchi terroristici che il 21 aprile, durante le celebrazioni pasquali, hanno colpito tre chiese e tre alberghi di lusso in Sri Lanka. I funerali collettivi si sono svolti a Negombo, vicino alla chiesa di san Sebastiano, dove c’è stata una delle esplosioni più potenti. Negli attentati sono morte più di 320 persone e almeno cinquecento sono rimaste ferite. Il 23 aprile il gruppo Stato islamico ha rivendicato gli attentati. Finora le autorità srilanchesi hanno arrestato quaranta persone.
Largo ai giovani
22 aprile 2019
Manifestanti dispersi con i cannoni ad acqua a un raduno in sostegno di Robert Kyagulanyi, in arte Bobi Wine. Il 21 aprile la polizia ugandese ha arrestato il musicista reggae dopo aver cancellato un suo concerto. Bobi Wine è stato eletto in parlamento nel 2017 e da allora è uno dei leader dell’opposizione al presidente Yoweri Museveni, 74 anni. Di recente ha guidato le proteste contro la decisione di rimuovere il limite di età di 75 anni per i candidati alla presidenza, che permetterà a Museveni di ripresentarsi per un sesto mandato nel 2021.
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