Il funerale di Hatem Abu Saleh, morto in un attacco israeliano. Secondo le autorità di Gaza, Israele ha ucciso più di quattrocento palestinesi nella Striscia da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco lo scorso ottobre. Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’avvio della seconda fase del suo piano per mettere fine alla guerra e la creazione di un “consiglio di pace”, le condizioni di vita nel territorio restano disperate. Il 20 gennaio Shaza Abu Jarad è stato il nono neonato dall’inizio dell’inverno a morire di freddo, e il governo israeliano continua a limitare fortemente l’ingresso di aiuti umanitari, tra cui anche forniture per far fronte alla stagione fredda.
Ma quale tregua
14 gennaio 2026
Al riparo
15 gennaio 2026
Le tende di emergenza riscaldate dove i cittadini di Kiev possono trovare rifugio, riposarsi e ricaricare i telefoni durante i blackout causati dai bombardamenti russi. Gli attacchi dell’esercito di Mosca contro le centrali elettriche ucraine vanno avanti da settimane e hanno lasciato centinaia di migliaia di persone senza luce e riscaldamento proprio nei giorni più freddi dell’inverno, con le temperature che scendono fino a 15 gradi sottozero. Dall’inizio di gennaio circa 600mila persone hanno lasciato Kiev per rifugiarsi in luoghi più sicuri, al riparo dalle interruzioni di corrente e dai missili russi.
Cucchiaio fatale
18 gennaio 2026
Nella finale della Coppa d’Africa, il 18 gennaio a Rabat, Edouard Mendy, il portiere del Senegal, para il rigore del marocchino Brahim Díaz, che ha provato a beffarlo con un pallonetto, il cosiddetto cucchiaio. A tempo scaduto, dopo aver annullato un gol del Senegal, l’arbitro aveva assegnato un rigore ai padroni di casa del Marocco. A quel punto i giocatori senegalesi avevano lasciato il campo per protesta, tornando solo dopo più di un quarto d’ora. Alla fine il Senegal ha vinto la partita con un gol di Pape Gueye ai supplementari. La prossima Coppa d’Africa, per la prima volta ospitata da tre diversi paesi, si giocherà nel 2027 in Kenya, Tanzania e Uganda.
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