Tempeste Il ciclone Gezani ha distrutto gran parte della città di Toamasina, sulla costa orientale del Madagascar, provocando almeno venti vittime e decine di feriti. ◆ Almeno 22 persone sono morte nelle alluvioni e nelle frane causate dalle forti precipitazioni in diverse zone della Colombia. ◆ La tempesta tropicale Penha ha colpito le Filippine, provocando almeno 12 vittime e 28mila sfollati. ◆ Il passaggio della tempesta Marta sulla penisola iberica e sul nord del Marocco ha provocato la morte di almeno sei persone e gravi danni alle coltivazioni. È stata la terza tempesta proveniente dall’Atlantico a colpire la regione in due settimane, dopo Kristin
e Leonardo.
Tartarughe Le tartarughe marine potrebbero essere capaci di resistere al cambiamento climatico meglio di quanto si pensi, suggerisce uno studio pubblicato su bioRxiv. Il genere di questi animali non è determinato dai cromosomi ma dalla temperatura all’interno del nido. Analisi di laboratorio hanno mostrato che condizioni più calde del normale favoriscono lo sviluppo delle femmine, suscitando il timore che in futuro potrebbero non nascere abbastanza maschi per garantire la sopravvivenza delle specie. Monitorando direttamente alcuni nidi di tartarughe marine comuni (nella foto) i ricercatori hanno però concluso che questi test sopravvalutano l’influenza della temperatura, e che il punto di equilibrio tra i generi può spostarsi con il mutare delle condizioni ambientali.
Temperature Secondo l’osservatorio Copernicus in Europa il mese di gennaio del 2026 è stato il più freddo dal 2010, ma al livello globale è stato il quinto più caldo mai registrato, con una temperatura superiore di 0,51 gradi alla media degli anni tra il 1991 e il 2020. L’effetto delle intense ondate di freddo nell’emisfero settentrionale è stato in gran parte compensato dal caldo anomalo in molte zone di quello meridionale, in particolare in Australia, in Cile e nel sud dell’Argentina.
Chiocciole La chiocciola maggiore delle Bermuda (Poecilozonites bermudensis), ritenuta estinta dagli anni settanta prima di essere riscoperta nel 2014, non è più considerata a rischio grazie al successo di un programma di riproduzione in cattività che ha permesso la reintroduzione di più di centomila esemplari.
Rinoceronti Secondo il ministero dell’ambiente del Sudafrica nel 2025 nel paese 352 rinoceronti sono stati uccisi dai bracconieri, il 16 per cento in meno rispetto all’anno precedente.
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Questo articolo è uscito sul numero 1652 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati